Onde D’Urto

Onde D’Urto a Catania

Onde d’Urto: Terapia Riabilitativa per Dolori Muscolo-Scheletrici

La terapia con onde d’urto è una procedura ambulatoriale non invasiva che utilizza le onde d’urto per trattare una serie di condizioni. La terapia con onde d’urto viene utilizzata in medicina da oltre 30 anni ed è approvata per il trattamento di molti problemi muscolo-scheletrici come calcificazioni periarticolari, tendinopatie e pseudoartrosi.

Viene utilizzata anche per aiutare a guarire le fratture ossee, alleviare il dolore e l’infiammazione e gestire le lesioni dei tessuti molli come il gomito del tennista o la tendinite di Achille.

 

Cosa sono le onde d’urto?

Le onde d’urto sono impulsi sonori ad alta pressione che attraversano il tessuto bersaglio. Esse provocano la formazione di piccole bolle nei tessuti del corpo, che possono essere utilizzate per separare i tessuti sani da quelli danneggiati.

Le onde sonore provocano minuscole vibrazioni nel tessuto intorno all’area da trattare. Questo aiuta a rompere il tessuto cicatriziale e le aderenze, consentendo la crescita di nuovi vasi sanguigni nell’area. Il trattamento stimola inoltre il rilascio di sostanze chimiche che favoriscono la guarigione.

Le onde attraversano il corpo a grande velocità e forniscono energia direttamente ai tessuti danneggiati. L’energia stimola la guarigione aumentando il flusso sanguigno nell’area lesa e stimolando i fibroblasti (cellule che producono collagene), che a loro volta provocano la crescita di nuovi tessuti.

Il trattamento si è dimostrato efficace per trattare un’ampia gamma di condizioni a Catania, tra cui:

  • Cuffia dei rotatori (spalla): le onde d’urto risultano molto efficaci nel trattamento di tendinopatie inserzionali e tendinopatie calcifiche.
  • Gomito: epicondiliti (gomito del tennista) ed epitrocleiti (gomito del golfista).
  • Ginocchio: tendinopatia rotulea, tendiniti post-traumatiche, tendinite della zampa d’oca.
  • Piede: tendinopatia del tendine d’achille
  • Tendinopatie inserzionali a carico dei muscoli adduttori della coscia
  • Fascite plantare
  • Patologie ossee
  • Pseudoartrosi e ritardi di consolidamento delle fratture.
  • Artrosi dell’articolazione trapezio-metacarpale della mano.
  • Necrosi asettica della testa del femore o della testa dell’omero.
  • Osteocondriti dissecanti in stadi precoci e dopo la maturità scheletrica.
  • Algoneurodistrofie
  • Spina calcaneare
  • Morbo di Haglund
  • Patologie dei tessuti Molli
  • Miositi Ossificanti e Calcificazioni Eterotopiche.
  • Esiti fibrotici e/o calcifici conseguenti lesioni di muscoli, legamenti, fasce.
  • Condrocalcinosi a livello di: gomito, anca, ginocchio
  • Morbo di Dupuytren

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