Il piede piatto è una conformazione anatomica, generalmente bilaterale, caratterizzata da un arco plantare ridotto o assente. Può essere di due diverse tipologie: rigido o flessibile. Nel piede piatto flessibile l’arco plantare ricompare andando in punta di piedi, mentre nel piede piatto rigido no.
I piedi piatti possono essere una condizione congenita o acquisita. I piedi piatti congeniti si manifestano di solito nei bambini tra i tre e i cinque anni, quando le ossa sono ancora morbide e flessibili. I piedi piatti acquisiti si manifestano più tardi nella vita, a causa dell’età o di lesioni al piede.
I sintomi includono dolore e gonfiore nella zona del tallone, della caviglia o dell’arco plantare. Il trattamento per i piedi piatti comprende la fisioterapia, gli inserti nelle scarpe e i tutori. Se queste opzioni non funzionano, può essere consigliato un intervento chirurgico per riallineare le ossa del piede in modo corretto.
Vediamo insieme le caratteristiche dei piedi piatti, i sintomi e la terapia conservativa consigliata.
Il piede piatto solitamente è una condizione congenita, presente dunque dalla nascita, che nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente durante la crescita. Il protrarsi del piattismo può essere dovuto a una lassità legamentosa generale e a conformazioni ossee particolari. Questa condizione non è da considerarsi una patologia quando non sono presenti sintomi.
La causa più comune dei piedi piatti è l’artrite delle articolazioni dei piedi dovuta all’età. Questo fa sì che i piedi perdano la loro elasticità, che li mantiene flessibili e in grado di assorbire gli urti quando si cammina o si corre. Se si hanno i piedi piatti, questo può causare dolore perché le articolazioni diventano più rigide con il passare del tempo.
In alcuni casi invece, il piede piatto può essere acquisito a seguito di:
Solitamente non sono associati a disturbi particolari. In alcuni casi però, l’assenza dell’arco plantare è sintomatica e si manifesta sotto forma di:
L’obiettivo della fisioterapia è ridurre il dolore e migliorare le capacità di movimento.
Il percorso riabilitativo si concentra su esercizi specifici per il rinforzo della muscolatura del piede e sul miglioramento della postura, fondamentali per sostenere correttamente l’arco plantare e ridurre il piattismo.
Il Progetto Riabilitativo prevede lavori di equilibrio con:
• esercizi su piani instabili e monopodalici
• esercizi dinamici con step e ostacoli
• esercizi di rinforzo per la muscolatura intrinseca del piede
• esercizi globali per migliorare il movimento di tutto l’arto