La Terapia Mio fasciale significa letteralmente: terapia per il sistema muscolare e fasciale.
Si tratta di un insieme di tecniche manuali utilizzate per la mobilizzazione dei tessuti molli (muscoli e fascia) che si occupano di trattare il dolore miofasciale e le sindromi dolorose su base biomeccanica e riflessa. In questo tipo di trattamento si sente spesso parlare di “trigger points”.
Questo tipo di trattamento ha l’obbiettivo di ampliare l’arco di movimento, liberando il paziente da sintomatologie algiche e altre sensazioni fastidiose come bruciori, parestesie, formicolii e torpori. Si ritiene inoltre che il trattamento della fascia sia importante per stimolare il sistema nervoso centrale al fine di migliorare la coordinazione motoria.
Terapia mio fasciale metodo Stecco
Tra i metodi che hanno avuto maggior successo c’è il metodo “Stecco”, che porta il nome del suo ideatore: il Dott. Stecco.
Questo metodo, che attualmente è insegnato anche all’estero, è relativamente recente poiché si è diffuso negli ultimi trenta anni e consiste nell’individuazione e nel trattamento di punti fasciali ben specifici. Il trattamento avviene manualmente con l’utilizzo delle nocche delle dita del terapista, e quando necessario anche della prominenza ossea dell’olecrano del gomito.
Quali sono i tools nella terapia mio fasciale
Negli ultimi anni in Italia molti fisioterapisti hanno iniziato ad utilizzare degli strumenti per il trattamento della fascia e dei trigger point.
Si stratta quasi sempre di accessori in metallo (acciaio) che hanno diverse forme, ognuna delle quali si adatta a un particolare distretto anatomico e alla consistenza dei diversi tessuti.
Si tratta di una pratica, il più delle volte, non dolorosa e semplice da applicare, che richiede solo l’utilizzo del tool, di un gel o una cera per permettere al tool di scivolare meglio sulla cute senza creare abrasioni, e chiaramente del paziente.